ValSesia

Per quanto immenso possa apparire il materiale raccolto da Carnisio su Milano, altrettanta importanza ha avuto per lui un altro luogo: la Valsesia, verso cui ha dimostrato eguale dedizione nel raccontare i suoi luoghi e i suoi abitanti in tutti questi anni.

Come per Milano le prime foto risalgono ai primi anni sessanta. Le località immortalate da questo momento in avanti saranno pressoché sempre le stesse, con un’attenzione particolare alle principali (Valsesia, Crevola Sesia, Alagna Sesia, Varallo, BorgoSesia), ma comprendendo anche i borghi più piccoli di tutta la valle del vercellese.

E’ possibile constatare come la Valsesia costituisca per Carnisio una via di fuga dalla città e ciò risulta evidente nella perfetta alternanza di periodi trascorsi in città e in campagna: al periodo estivo, infatti, corrispondono costantemente le immagini realizzate in Valsesia.

Non bisogna trascurare, inoltre, che la prima pubblicazione in assoluto che Carnisio dà alle stampe nel 1974, ancor prima dell’uscita de “La ringhiera”, è proprio “Vecchia Varallo”, in cui confluiscono le immagini raccolte a partire dal decennio precedente e poi integrate con scatti realizzati nel 1973.

Ribadendo che, ancor più che per Milano, la documentazione fotografica della Valsesia non conosce sosta ed è portata avanti anno dopo anno, dagli anni ’60 al 2000, crediamo si possano adottare come coordinate generali le date di pubblicazione dei foto-libri dedicati alla Valsesia: “Vecchia Varallo”, 1974; “Valsesia del Silenzio”, 1978; “Crevola, un paese della Valsesia”, 1982; “Borgosesia Borgosesia”, 1984; “Varallo: il volto e il cuore”, 1989; “Guida alla Valsesia. Arte e Natura” (con P. Lazzarin e M. Soster), 1990; “Varallo…più che un ricordo”, 2000; “Il Cimitero Cittadino di Varallo”, 2007.